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	<title>Il Viaggio di Scoperta &#187; bisogni</title>
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	<description>Il Blog di GIP Comunicazione</description>
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		<title>Cosa cercano le aziende</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Mar 2019 14:02:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Iacoviello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[affidabilità]]></category>
		<category><![CDATA[bisogni]]></category>
		<category><![CDATA[skills lavorative]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; articolo di Giovanni Petrucci Ciao. Scrivo questo post di getto mentre aspetto un candidato ritardatario. In questo momento sono presso un’Agenzia mia cliente per svolgere un servizio di Orientamento al Lavoro nell’ambito di un progetto Work Experience. La persona che aveva appuntamento alle 11 non si è presentata e una volta chiamata si è [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>articolo di Giovanni Petrucci</p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;">Ciao.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;">Scrivo questo post di getto mentre aspetto un candidato ritardatario.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;">In questo momento sono presso un’Agenzia mia cliente per svolgere un servizio di Orientamento al Lavoro nell’ambito di un progetto Work Experience.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;">La persona che aveva appuntamento alle 11 non si è presentata e una volta chiamata si è scusata e ha detto che sarebbe arrivata nel giro di mezz’ora.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;">Ed eccomi qui ad aspettare un ragazzo poco sopra la trentina, disoccupato, che è stato selezionato per un corso di formazione con seguente stage retribuito.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;">Questo momento di pausa forzata mi stimola una riflessione.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;">Cosa cercano le aziende? Anzi, cosa cercano i datori di lavoro?</span></p>
<p><span id="more-414"></span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;">La differenza è che le prime sono delle istituzioni, delle organizzazioni, delle entità astratte, mentre i secondi sono delle persone che si alzano la mattina, si recano al lavoro, incontrano altre persone e ci devono lavorare insieme per fare prosperare (o tenere a galla) l’azienda che hanno fondato o per cui lavorano. Hanno relazioni, caratteri, obiettivi, problemi.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;">E’ con queste persone che io parlo e che mi confermano un dramma del nostro tempo: è pieno di candidati competenti, ma pochi sono veramente utili.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;">Nell’esperienza di ognuno di questi datori di lavoro (imprenditore, capufficio, responsabile, etc.) c’è il caso di un candidato neo assunto con grandi potenzialità che si è rivelato essere incostante, o ritardatario, o demotivato, o inefficiente.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;">In poche parole: inaffidabile.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;">Ed è proprio questo il concetto chiave di questo rapido post: l’affidabilità.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;">I datori di lavoro sopra ogni cosa cercano questo in un candidato. Poi se sa usare bene Excel è meglio.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;">Quindi per trovare lavoro facilmente la prima domanda che ci dobbiamo fare è: mando un messaggio di affidabilità?</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;">Se ti interessa approfondire l’argomento, o sei un datore di lavoro che ha un’esperienza in tal senso, scrivimi!</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;">Il candidato nel frattempo è arrivato, speriamo bene! </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;">Alla prossima!</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;">Giovanni Petrucci</span></p>
<p><a title="giovannipetrucci.tk" href="http://giovannipetrucci.tk">http://giovannipetrucci.tk/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vuoi organizzare un corso di formazione presso la tua azienda? Contattaci per valutare insieme le esigenze formative e gli obiettivi: info@gipcomunicazione.it</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Cosa vuole la gente?</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Oct 2014 17:45:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Iacoviello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Crescita personale]]></category>
		<category><![CDATA[bisogni]]></category>
		<category><![CDATA[capacità relazionali]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione efficace]]></category>

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		<description><![CDATA[“Gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici” Antoine de Saint-Exupéry   Cosa serve alla gente? Dal 1912, il grande formatore Dale Carnegie teneva corsi a New York sulla comunicazione efficace nel lavoro e [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="right"><i>“</i><a title="Aforisma di Antoine de Saint-Exupéry" href="http://aforismi.meglio.it/aforisma.htm?id=92bd"><i>Gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici”</i></a><i></i></p>
<p align="right"><i>Antoine de Saint-Exupéry</i><b></b></p>
<p><b> </b></p>
<p><b>Cosa serve alla gente?</b></p>
<p>Dal 1912, il grande formatore Dale Carnegie teneva corsi a New York sulla comunicazione efficace nel lavoro e in pubblico. Si rese conto pian piano che più che di retorica le persone avevano necessità di imparare l’arte di convivere col prossimo nelle situazioni quotidiane, di imparare ad avere contatti e relazioni sociali. A più di cent’anni di distanza, pare che le cose non siano cambiate nei loro termini generali. Ancora di più in un momento di crisi economica, riesce meglio nella vita e nel lavoro chi ha quel valore aggiunto che si trova nelle capacità relazionali, rispetto a chi non le ha.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Oggi come ieri: bravi al lavoro, e con le persone?</b></p>
<p>Molte persone sono competenti e abili sul lavoro. Professionisti pieni di talento nella propria materia, possono però spesso avere difficoltà a promuoversi. Mentre capita che persone professionalmente più “modeste” sappiano intessere più relazioni commerciali e realizzare risultati lavorativi che i primi non riescono a spiegarsi. Tornando ancora a Carnegie, da una ricerca della sua fondazione nei primi decenni del novecento emerse che anche nelle professioni più tecniche il successo finanziario era dovuto per il quindici per cento a conoscenze di settore e per l’ottantacinque per cento a doti umane e relazionali. Stupisce non poco quanto le evidenze di un secolo fa siano ancora così attuali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Di cosa ha bisogno l&#8217;individuo: la piramide di Maslow.</b></p>
<p>Dalle ricerche dello psicologo americano Abraham Maslow emerse la famosa piramide dei bisogni umani, composta da cinque livelli. Alla base ci sarebbero quelli essenziali per la sopravvivenza, quelli fisiologici e di sicurezza. Al terzo e al secondo posto quelli di affetto e di stima, e in cima quello di autorealizzazione. Dando per assodato il primo, per soddisfare i tre bisogni centrali del prossimo è necessario innanzitutto avere la sua fiducia, nel lavoro come nelle relazioni interpersonali in generale. Come diceva il leggendario venditore e scrittore Frank Bettger, il modo migliore per conquistare la fiducia del prossimo è meritarsela, attraverso il proprio comportamento e le proprie abilità umane. Che non sono innate, ma si possono coltivare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Le abilità sociali e la condivisione.</b></p>
<p>Ieri come oggi, online e offline, interrogarsi sui bisogni altrui ci aiuta a entrare pienamente in relazione con loro. La condivisione è un aspetto che oggi acquista sempre maggiore importanza, tanto che nei social media è uno dei concetti più discussi e incentivati. Non si tratta però solo di moda. Condividere è un gesto evoluto col quale si sottolinea l’importanza non dei propri bisogni, ma di quelli comuni. Si possono condividere con gli amici degli spaghetti e una bottiglia di vino, o se si è un’azienda delle informazioni e servizi utili per gli utenti, ma si può condividere anche il proprio tempo con gli altri dedicandogli attenzione e ascolto. Provate a focalizzarvi sulla condivisione questa settimana se vi va, e fateci sapere com’è andata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i>… a giovedì prossimo…</i></p>
<p>&nbsp;</p>
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