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	<title>Commenti a: Dalla Paura di Sbagliare&#8230; alla Voglia di Rischiare &#8211; Parte II</title>
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	<description>Il Blog di GIP Comunicazione</description>
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		<title>Di: giorgio</title>
		<link>https://www.gipcomunicazione.it/blog/?p=96#comment-62</link>
		<dc:creator>giorgio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Mar 2014 21:57:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[con l&#039;azione le emozioni cambiano, perché capita spesso che se incominci a fare qualcosa che prima ti faceva paura poi finisce che ti piace e sei contenta di farla, come parlare con sconosciuti, nuotare, ballare... gli esempi sono infiniti]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>con l&#8217;azione le emozioni cambiano, perché capita spesso che se incominci a fare qualcosa che prima ti faceva paura poi finisce che ti piace e sei contenta di farla, come parlare con sconosciuti, nuotare, ballare&#8230; gli esempi sono infiniti</p>
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		<title>Di: mariana garcia</title>
		<link>https://www.gipcomunicazione.it/blog/?p=96#comment-37</link>
		<dc:creator>mariana garcia</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Dec 2013 13:52:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sono d&#039;accordo con te Sergio, agire è la risposta...ma penso che per agire senza paura, bisogna prima fare uso della creattività..uno degli strumenti migliori che abbiamo a disposizione!!! Dunque, per perdere la paura di sbagliare, secondo me, bisogna avere la capacità di vedere noi stessi 2 passi dopo..mi spiego meglio: vederci arrichiti degli insegnamenti dello &quot;sbaglio&quot; che, col segno di poi (bel modo di dire italiano) era neccesario e utile passare per quella esperienza..che tra l&#039;altro, è unica ed irrepettibile.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#8217;accordo con te Sergio, agire è la risposta&#8230;ma penso che per agire senza paura, bisogna prima fare uso della creattività..uno degli strumenti migliori che abbiamo a disposizione!!! Dunque, per perdere la paura di sbagliare, secondo me, bisogna avere la capacità di vedere noi stessi 2 passi dopo..mi spiego meglio: vederci arrichiti degli insegnamenti dello &#8220;sbaglio&#8221; che, col segno di poi (bel modo di dire italiano) era neccesario e utile passare per quella esperienza..che tra l&#8217;altro, è unica ed irrepettibile.</p>
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		<title>Di: Giovanni Iacoviello</title>
		<link>https://www.gipcomunicazione.it/blog/?p=96#comment-10</link>
		<dc:creator>Giovanni Iacoviello</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Sep 2013 15:55:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Gentile Serena, grazie del commento.
Son d&#039;accordo con te, le emozioni non ci &quot;lasciano&quot; agire sempre come vorremmo. Emozioni e sentimenti hanno significati diversi per ognuno di noi, e le teorie sulle emozioni sono complesse e varie. Tra gli studiosi, Schachter e Singer sostenevano che l&#039;esperienza emozionale è il risultato di un&#039;attivazione fisiologica e di un&#039;attribuzione cognitiva (il riconoscere l&#039;emozione provata e chiamarla col suo nome). Per lo psicoterapeuta Vinicio Masoni a diverse letture cognitive di una stessa situazione possono corrispondere emozioni diverse.
La metafora dell&#039;uomo come computer neanche a me sta molto simpatica. La mente non corrisponde al cervello, ma opera anche grazie a quel substrato fisico, molto più complesso di una macchina e in continua plastica evoluzione. I chip computano e immagazzinano dati, ma non sono vivi, dinamici, in trasformazione continua, generanti nuove proteine. George Herbert Mead sosteneva che una mente è fatta da almeno due cervelli in interazione. In questo caso, la mente sarebbe pure più complessa del cervello, perché non situabile e risultante anche da fenomeni e dinamiche sociali e contestuali.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Serena, grazie del commento.<br />
Son d&#8217;accordo con te, le emozioni non ci &#8220;lasciano&#8221; agire sempre come vorremmo. Emozioni e sentimenti hanno significati diversi per ognuno di noi, e le teorie sulle emozioni sono complesse e varie. Tra gli studiosi, Schachter e Singer sostenevano che l&#8217;esperienza emozionale è il risultato di un&#8217;attivazione fisiologica e di un&#8217;attribuzione cognitiva (il riconoscere l&#8217;emozione provata e chiamarla col suo nome). Per lo psicoterapeuta Vinicio Masoni a diverse letture cognitive di una stessa situazione possono corrispondere emozioni diverse.<br />
La metafora dell&#8217;uomo come computer neanche a me sta molto simpatica. La mente non corrisponde al cervello, ma opera anche grazie a quel substrato fisico, molto più complesso di una macchina e in continua plastica evoluzione. I chip computano e immagazzinano dati, ma non sono vivi, dinamici, in trasformazione continua, generanti nuove proteine. George Herbert Mead sosteneva che una mente è fatta da almeno due cervelli in interazione. In questo caso, la mente sarebbe pure più complessa del cervello, perché non situabile e risultante anche da fenomeni e dinamiche sociali e contestuali.</p>
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		<title>Di: serena</title>
		<link>https://www.gipcomunicazione.it/blog/?p=96#comment-9</link>
		<dc:creator>serena</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Sep 2013 18:08:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Stiamo dimenticando le emozioni? mi pare si analizzi l&#039;uomo come se fosse un computer ma l&#039;uomo possiede le emozioni che non sempre consentono di agire come si ritiene debba essere...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Stiamo dimenticando le emozioni? mi pare si analizzi l&#8217;uomo come se fosse un computer ma l&#8217;uomo possiede le emozioni che non sempre consentono di agire come si ritiene debba essere&#8230;</p>
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		<title>Di: SERGIO</title>
		<link>https://www.gipcomunicazione.it/blog/?p=96#comment-8</link>
		<dc:creator>SERGIO</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Sep 2013 12:38:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Condivido per esperienza diretta che la miglior cosa contro la paura di sbagliare è agire! inoltre altro granchio credo sia quello del giudizio chi stabilisce se ciò che ho agito è giusto o sbagliato, il giudizio è sempre soggettivo e pertanto credo che il movimento e l&#039;assenza di pregiudizio ci può aiutare a non ascoltare la paura ma ciò che veramente vogliamo....]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido per esperienza diretta che la miglior cosa contro la paura di sbagliare è agire! inoltre altro granchio credo sia quello del giudizio chi stabilisce se ciò che ho agito è giusto o sbagliato, il giudizio è sempre soggettivo e pertanto credo che il movimento e l&#8217;assenza di pregiudizio ci può aiutare a non ascoltare la paura ma ciò che veramente vogliamo&#8230;.</p>
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